I nostri ospiti

Ronaldo Aguiar è nato nel 1971 a San Paolo del Brasile. Nel 1997 si laurea alla scuola di cinema, e nello stesso anno dirige e realizza il cortometraggio Il cuore rivelatore, ispirato all’omonimo racconto di Edgar Allan Poe. Nel 1998 comincia a dedicarsi alla fotografia, e frequenta i laboratori di Joel Meyerowitz, Elliott Erwitt, Stephen Shore e John Dugdale. La sua ricerca è caratterizzata da un’ampia sperimentazione del mezzo come delle tecniche di stampa, e la sua poetica mira enfatizzare il confine sottile tra realtà e finzione. Da settembre 2014 è membro della Soho Photo Gallery di New York, e i suoi lavori sono stati esposti in Brasile, in Spagna e negli Stati Uniti in numerose occasioni.

Pamela Breda, nata nel 1982 a Vittorio Veneto, vive e lavora a Venezia. Nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia. Il suo lavoro è presente in esposizioni internazionali a Londra, Santander, Salzburg, Trondheim e in istituzioni tra cui la Kunsthalle di Karlsruhe, La Casa Encendida, Fondation Botin, Fondazione Bevilacqua la Masa, Fondation Francoi Schneider, La Biennale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia.

Tiziana Cera Rosco, poetessa, artista e performer, formata fin da bambina dalle Sacre Scritture e dalla Natura, linguaggi che dalla poesia ha poi trasportato sia nelle sue opere fotografiche che nelle performance. La sua opera è contraddistinta da un massiccio lavoro sul selfportrait, sulla parte lirico-tragica della visione, dove per lavoro si intende quello della scomparsa della figura attraverso il suo lirismo massimo, fino all’iperbole. Nella sua opera si rintraccia la figura dell’artista inteso come soglia intercessoria, che esplora il corpo come atto che partecipa al linguaggio dei risanamenti. Il suo lavoro plastico calcato ogni volta sul suo corpo, è dedicato alla figura della ferita recettiva -spacchi lacerti trattati con il fuoco- pronta per essere dismessa.
Ha pubblicato diversi libri di poesia e il suo lavoro poetico è marcatamente segnato dai simboli del Sacro e della Natura. Molti sono i testi poetici presentati solo oralmente. E’ tradotta in 4 lingue, ospite di numerosi festival nazionali ed internazionali. Nei teatri è impegnata con la trilogia degli animali sulla femminilità e con il commento alle ultime sette parole di cristo sulla croce.
La sua ultima performance è Crossing, attraversamento dell’opera The Floating Piers di Christo.

Pierluca Cetera, artefice “curioso”, concepito nel romantico 14 febbraio 1969, nasce puntualmente il 13 novembre dello stesso anno. Sin da piccolo la sua mente è occupata da ombre, mostri, fantasmi… a partire dal 2000 le sue fantasie hanno cominciato a popolare i suoi dipinti. Idioti trasudati, indovinelli, emicranie, cavie, down, dormienti, castigate, cariatidi, ribelli indiGesti…hanno preso forma attraverso segni imperfetti di performance pittoriche. Nella sua malaCreanza, ama la complicità degli spettatori.

Cristiana Colli (Reggio Emilia, 1964) giornalista dall’85, cura l’ideazione e l’organizzazione di progetti sociali e culturali, eventi, mostre, festival; per istituzioni pubbliche e private, musei, aziende, fiere, fondazioni realizza iniziative legate al paesaggio, all’architettura, all’arte contemporanea e al design. Come curatore indipendente ha ideato progetti site specific per il Polo Museale Napoletano, il Museo Nazionale di Capodimonte, i Musei Civici di Reggio Emilia, la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Parma e Piacenza. Direttore della rivista Mappe e del portale Mappelab, è ideatore e curatore del progetto DEMANIO MARITTIMO.KM-278. Ha collaborato a lungo con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e con la Comunità Ebraica di Ancona per i quali ha curato progetti nazionali. E’ membro del direttivo di Inarch-Istituto Nazionale di Architettura. Sul fronte della ricerca sociale ed economica collabora con il Consorzio A.Aster e con Fondazione Symbola. Alla dimensione progettuale e organizzativa affianca una componente teorica e conoscitiva che l’ha portata a studiare e analizzare il territorio e le sue trasformazioni. E’ co-curatore, con Rav Roberto Della Rocca, di Jewishinthecity#150.

Ivan D’Alberto è storico e critico d’arte contemporanea. E’ stato direttore del Museo di Arte Contemporanea di Nocciano/Pescara. È stato docente esterno di visual art della Dartmouth University (Massachusetts, USA). Dal 2011 è curatore di CORPO: Festival delle Arti Performative. Per Andromeda edizioni ha pubblicato le voci enciclopediche di alcuni artisti tra cui Andrea Pazienza e Remo Brindisi. Con Verdone Editore ha pubblicato il volume CORPO estraneo/straniero – Storia delle arti performative in Abruzzo. Con primeVie edizioni ha pubblicato Il Terzo Occhio – dall’omicidio di Avetrana a Profondo Rosso, dai plastici di Bruno Vespa alle installazioni di Angelo Colangelo, un album di esercizi sulla cultura visuale. Di recente con Nicomp L. E. di Firenze ha pubblicato gli atti del convegno Il corpo che abito. Identità di genere e suoi transiti. Analisi dei linguaggi performativi contemporanei, organizzato nel 2015 dall’Università di Bologna.

Alessio de Girolamo, nasce a Sanremo nel 1980. Muove i primi passi con la musica grazie ad un antico pianoforte di famiglia con cui instaura un’intesa prodigiosa senza alcun supporto teorico. Negli anni del liceo classico sviluppa interesse anche per altre discipline come il linguaggio cinematografico e la pittura. Dal 2000 frequenta il D.A.M.S. e inizia con le prime performance di pittura che saranno una costante per i successivi 10 anni. Si laurea nel 2004 e comincia a viaggiare tra Francia, Spagna e Germania vivendo da outsider. Nel 2010 si trasferisce per 2 anni a Berlino dove ha un’ intensa e produttiva attività pittorica che veicola presso campus universitari, il museo della Ex-Stasi, associazioni e privati collezionisti attraverso frequenti home exhibitions. A ottobre 2012 partecipa con una video al progetto di residenza artistica MadeinFilandia. Qui resta a vivere, lavorare e a sviluppare progetti fino alla fine del 2015, anno in cui si dedica al suono dopo una lunga ricerca su analogie e affinità che governano chimica e musica. Dal 2016 si trasferisce a Milano dove la sua attività si concentra sul suono e immagini a esso connesse, come allegoria di massimi sistemi.

Alessia Della Casa è nata in Ticino, si è diplomata in danza classica all’accademia di danza di Riga (LV) e ha ricevuto una borsa di studio presso il Cunningham Studio di New York per completare un biennio di studi nella tecnica moderna del coreografo americano. A New York City ha danzato per vari coreografi contemporanei e da diversi anni lavora ad una ricerca coreografica personale. E’ attiva come coreografa, danzatrice e organizzatrice in USA e in Svizzera.

Rocco Dubbini usa il mezzo artistico come strumento di analisi, e ogni elemento si unisce all’altro con una logica stringente e perfetta. La sua ricerca è caratterizzata da una forte componente concettuale che crea percorsi visivi utilizzando differenti media combinati in installazioni di disegni, video, ready made, sculture e fotografie. Le opere lavorano su una base strutturalista in cui significato e significante convivono in immagini sofisticate dal punto di vista concettuale: spesso provengono da studi di carattere filosofico, letterario, storico e politico. La materialità di ogni creazione è, da un punto di vista formale e tecnico, lavorata sapientemente, senza cedimenti estetici, qualitativamente pregevole, nelle derivazioni delle varie tecniche. 

Marco Fagotti, compositore e performer, è stato tra i primi in Italia ad usare l’informatica nei concerti dal vivo. Ha scritto colonne sonore per il teatro e dopo aver pubblicato 3 album con i Luxluna, ha iniziato a lavorare per il cinema collaborando con registi internazionali e con il produttore Donald K Ranvaud (Addio mia concubina, La città degli dei). Ha fondato Anomolo.com la net-label no-copyright che, grazie al lavoro svolto nell’ambito della cultura libera, lo ha messo in contatto con il gruppo di lavoro di Gilberto Gil e con il mondo della discografia. Nel 2010 ha creato Ossigeno, piattaforma web di sperimentazione e interazione con altri artisti. Dal 2013 lavora alle Affabulazioni, narrazioni musicali istantanee che fanno uso dell’improvvisazione totale.

Chiara Francesconi nata a Pesaro nel 1976, vive e lavora tra Pesaro e Urbino. Si è Diplomata presso ISA “Scuola del libro” di Urbino, indirizzo “cinema d’animazione”. Si forma presso Accademia di belle arti di Urbino in Pittura. Utilizza diversi linguaggi espressivi tra cui: fotografia pittura e disegno. Insegna Discipline Pittoriche al Liceo artistico “Scuola del Libro” di Urbino.

Giovanni Gaggia (Pergola – 1977). La sua opera è fondamentalmente ricerca d’equilibrio fra azione performativa disegno e ricamo. Sono questi i luoghi in cui la sua poetica, sempre e comunque aderente alla fisicità del corpo, è andata definendosi negli anni. Identità, ritualità, sacrificio e condivisione sono gli elementi cardine delle performance, tutte caratterizzate da intense interazioni con l’altro. In esse le identità in gioco subiscono contaminazioni reciproche che rimandano a rituali sciamanici ed iniziatici dove a mutare è lo spirito più profondo dell’essere umano. Tra le sue personali nel 2015 Inventarium GALLERIAPIU’ , Bologna / intexěre tempus a cura di Diego Sileo, Palazzo Lamperini – galleria Rossmut, Roma / Inventarium, a cura di Serena Ribaudo, Canto217, Palazzi Costantino / Di Napoli, Palermo. Nel 2008 fonda Sponge ArteContemporanea assumendone la direzione artistica.

Alessandra Galletta diplomata all’Accademia di Belle Arti di Milano, è critico d’arte e ha collaborato in qualità di curatore e organizzatore di mostre per alcune gallerie d’arte contemporanea di Milano. Ha inoltre ideato, curato e organizzato personali e collettive di giovani artisti in Italia e all’estero. È autore di produzioni multimediali per webtv e contenuti video per cellulari oltre a progetti speciali come lungometraggi e documentari di approfondimento sociale, artistico e culturale. Dagli anni ‘90 è autore televisivo per Mediaset, Rai 1, Rai 3, Tele+, Sky Cinema, E! Entertainment Italia, SkyVivo, Mediaset Premium, Discovery Real Time, Comedy Central, Babel tv e per case di produzione collegate a reti generaliste, web e satellitari come Filmmaster, Endemol, Cliptelevision, Input, The Blog tv. Nel 2015 fonda la sua casa di produzione LAGALLA23 srl che si occupa di creare e produrre programmi televisivi su format originali, produzioni multimediali e documentari di approfondimento sociale, artistico e culturale. Ha da poco terminato il docufilm “Ossessione Vezzoli’, due anni di riprese nel racconto della vita privata ed artistica del giovane artista italiano di fama internazionale Francesco Vezzoli.

Sandro Giorgetti, responsabile e social media strategy del social media team Regione Marche. Dopo un percorso di studi nel campo della comunicazione, inizia la sua esperienza professionale come responsabile di alcuni importanti uffici turistici. Fonda poi la sua agenzia di comunicazione. L’attività più importante è rivolta a progetti di valorizzazione del territorio e turistici. Esperto di comunicazione web e protagonista di alcuni progetti di rilievo nazionale sui social. Viene nominato nel Cda del Teatro Stabile delle Marche e poi della Mediateca delle Marche di cui assume poi la Presidenza. Entra nel Cda della Fondazione Marche Cinema Multimedia. Quando viene istituito il Social Media Team ne assume la responsabilità sin dall’inizio. È ritenuto la personalità più importante in tema di social network nella Regione Marche e tra le più autorevoli a livello nazionale.

Francesca Guerisoli (Genova, 1980) si occupa di storia e critica d’arte contemporanea e di museologia. I suoi interessi di ricerca comprendono il rapporto dell’arte con la dimensione sociale e politica e l’arte negli spazi pubblici. Dal 2009 è docente di Arte e Architettura e Linguaggi della Fotografia presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha curato numerosi progetti espositivi, tra cui Un altro mondo è ancora possibile? (Palazzo Ducale, Genova, 2011), Frammenti d’Italia (sedi varie, 2014), Zapatos Rojos (sedi varie, 2012-2015). Vari i suoi contributi a volumi collettanei e a riviste. È autrice del libro Ni una màs. Arte e attivismo contro il femminicidio (Postmedia Books, 2016) e co-autrice di La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea (Egea, 2014).

Loredana Longo nasce a Catania, vive e lavora a Milano. Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania, prosegue il suo percorso seguendo un concetto da lei stessa denominato “Estetica della distruzione”, in cui realizza installazioni, performance spesso documentate da video e fotografie. Numerose le mostre in Italia e all’estero tra cui ricordiamo: Victory, Francesco Pantaleone, Palermo, 2016/The Mdina Cathedral Contemporary Art Biennale, Malta, 2015/ Nel mezzo del mezzo, Palazzo Riso, Palermo, 2015/ My own war, GAM, Palermo, 2014/ Un été sicilien, Chateau de Nyon, Svizzera, 2013/ Violence- XV Biennale Donna– PAC- Ferrara, 2012/ Secret Gardens, Tent, Rotterdam/ WUunsch und Ordnung, Ausstelungsraum Klingental, Basel, Svizzera, 2011/ Festarte Videoart Festival, MACRO Testaccio, Roma, 2010/ Inmotion 2009, Biennal Internacional de Performance i Arts Visuals Aplicades, CCCB, Spagna, 2009/ AIM, International Biennale, Marrakech, Marocco, 2009/ Tina B., The Prague Contemporary Art Festival, Praga, Repubblica Ceca, 2008/ Abracadabra, Italian Institute of Culture, Madrid, Spagna, 2008/ Gemine Muse International, Benaki Museum, Atene, 2004/ XIV Quadriennale, Anteprima, Palazzo Reale, Napoli/ Echigo Tsumari Art Triennal, Tokio, Japan, 2003.

Saba Masoumian, vive e lavora a Bologna ed è rappresentata dalla Azad Art Gallery di Teheran, dalla Janet Rady Fine Art di Londra e dalla XVA Gallery di Dubai. Fa parte della collezione pubblica dei Musei Civici di Monza, è stata selezionata per l’esposizione inaugurale del Museum of Contemporary Art di Yinchuan, e ha avuto diverse mostre personali e collettive tra Amburgo, Berlino, Bologna, Dubai, Londra, Milano, New York, Rovigo e Teheran. Ha vinto tra gli altri il Premio Arti Visive della Fondazione Culturale San Fedele di Milano nel 2016 e il Premio d’Arte Città di Monza alla Biennale Giovani Monza nel 2015.

Massimo Mattioli. Laureato in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell’Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

Roberto Paci Dalò ha presentato proprie opere nei principali teatri, musei, festival e biennali in Asia, Europa, Africa, Medio Oriente, Israele, Canada, USA, Messico, America Latina. Compositore / musicista, regista e artista visivo ha ricevuto la stima tra gli altri di Aleksandr Sokurov e John Cage. Guida il gruppo Giardini Pensili, membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino e della British Cartographic Society. Ha ricevuto il Berliner Künstlerprogramm des DAAD Fellowship e il Premio Napoli 2015 per la lingua e la cultura italiana. Docente di Interaction Design presso UNIRSM.

Maria Letizia Paiato, storico e critico dell’arte, curatore indipendente. È Dottore di Ricerca (Ph.D) in Storia dell’arte Contemporanea con una tesi sull’illustrazione satirica modenese e specializzata in Storia dell’Arte e Arti Minori all’Università degli Studi di Padova. Dal 2007 al 2015 è stata Cultore della Materia all’Università degli Studi Ferrara, dove si è laureata in Lettere Moderne nel 2006. Dal 2015 è direttore artistico di Yoruba: diffusione arte contemporanea di Ferrara, con la quale nel 2009 vince il Premio per Giovani Curatori “A cura Di” della Regione Emilia-Romagna, e riceve due menzioni speciali per il miglior artista e miglior spazio curatoriale alle edizioni 2014 e 2015 di Setup Contemporary Art Fair. Dal 2016 è membro del Comitato Scientifico della Galleria FabulaFineArt di Ferrara. È Autrice di saggi, di contributi critici per cataloghi di mostre e di articoli divulgativi per riviste specializzate del settore, fra le quali “StartUp – contemporary e sociology – digital magazine” e la storica e autorevole Rivista “Segno” di Pescara, di cui è capo redattore.

Umberto Palestini Titolare della cattedra di Teoria e Metodo dei Mass Media, è critico d’arte e storico della fotografia. Direttore presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha ricoperto questo ruolo anche dal 2000 al 2010. È stato direttore artistico de L’ARCA Laboratorio per le Arti Contemporanee di Teramo. Ha curato mostre e cataloghi di artisti contemporanei tra i più recenti ricordiamo: Henri Cartier-Bresson, Gianluigi Colin, Mario Dondero, Enzo Cucchi, Giuseppe Stampone, Luigi Carboni, Gianfranco Ferroni, Rembrandt. Per l’editore Barkerville di Bologna dirige la collana d’arte contemporanea I quaderni de l’arca.

Sandro Pascucci si è laureato in Filosofia a Bologna con una tesi sull’Estetica della Musica e ha seguito il corso triennale di Musica Elettronica presso il Conservatorio ” G.Rossini” di Pesaro. Ha lavorato per tre decenni circa presso i teatri storici comunali in Emilia Romagna e Marche inaugurando la “buona pratica” delle “Residenze Creative”, un metodo innovativo di direzione teatrale con la messa a disposizione dei palcoscenici alle compagnie di prosa, musica e danza per le prove e gli allestimenti degli spettacoli presentati in anteprima al pubblico del posto. Si è occupato anche del restauro e della riapertura di numerosi teatri pubblici e privati e diretto il “Petrella” di Longiano (FC), il Comunale di Cesenatico (FC) e Cagli (PU), Il “Bramante” di Urbania (PU) al “Gentile” di Fabriano (AN) ; ha svolto consulenze artistiche per il C.R.T. di Milano, Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, l’Ambra Jovinelli di Roma. Dal 2002 al 2007 ha diretto la Rete dei Teatri Storici (13) della provincia di Pesaro Urbino e nel 2008 ha presieduto e guidato il Festival Internazionale di Santarcangelo di Romagna dedicato alla scena contemporanea. Dal 2008 al 2011 ha curato la riapertura e programmazione del Teatro “Nuovo” di Salsomaggiore Terme (PR). Nel maggio 2013 ha cofondato la Coop.Cartoleria 18 a Bologna dedicata all’incontro tra la cura e la cultura. Nel gennaio 2014 ha fondato con gli attori Mary Chater e Julian Curry l’Associazione culturale Shakespeare in Italy. Dal marzo è Direttore della Fondazione Teatro Comunale di Cagli.

Gaia Pasi dal 2001 lavora nell’arte contemporanea come direttore o collaboratore responsabile di eventi (progettazione, realizzazione, comunicazione, promozione) presso istituzioni pubbliche (Università, Musei Civici, Biennali) e private (Gallerie, Fondazioni, Collezioni, Associazioni Culturali, Aziende, Istituti di Credito). Tramite la Galleria Zak Project Space, da lei fondata nel 2010, svolge principalmente attività di Talent Scout: seleziona artisti under 35 e contribuisce alla loro formazione, ricercandoli negli incubatori d’arte giovane. Si occupa dell’immagine e della promozione del lavoro dei suoi artisti, nonché delle strategie di start up (consulenza e assistenza alla presentazione dei lavori, catalogazione, testi, documentazione, condivisione e aggiornamento archivi) e dell’inserimento delle opere nel mercato attraverso la partecipazione alle maggiori fiere del settore, il reperimento di partner, sponsor e promotori commerciali, la creazione di relazioni con gli addetti ai lavori, i rapporti con gli spazi espositivi del circuito ufficiale e i contatti con i collezionisti.

Simone Pellegrini nato ad Ancona nel 1972, vive e lavora a Bologna. Nel 2000 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 2003 con la personale “Rovi da far calce” inizia la sua collaborazione con la Galleria Cardelli & Fontana di Sarzana (SP). Nel 2004, con “I muschi del sentiero”, espone per la prima volta alla Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia. Nel 2006 inaugura la personale “Stille” presso la Galerie Hachmeister di Munster che diviene la sua prima galleria in Germania. Acquisizioni 2013 Bologna Fiere, collezione permanente, Bologna. 2012 MAMBo, Museo Arte Moderna Bologna. 2012 Collezione Volker Feierabend. 2008CCPL – Gruppo Industriale Cooperativo, collezione permanente, Reggio Emilia. 2007 Palazzo Forti, Verona. 2005 Musei Civici di Monza, Casa degli Umiliati, Monza.

Davide Quadrio dopo aver fondato e diretto per una decina d’anni BizArt Art Centre a Shanghai, il primo laboratorio indipendente e no profit della città, nel 2007 ha creato Arthub Asia (www.arthubasia.org) una piattaforma per organizzare, curare e supportare imprese artistiche in Asia. Con BizArt e il suo team, e ora con Arthub, ha organizzato centinaia di mostre, attività educative e scambi tra la Cina e l’estero, sviluppando relazioni con istituzioni locali e internazionali in tutto il mondo. Quadrio è stato consulente di Bund18 Creative Space (2005-2008) curando eventi quali Vivienne Westwood’s Exhibition in cotutela con V&A, the Droog Design exhibition tour China (Shanghai, Shenzhen e Beijing) e la mostra monografica di Olivo Barbieri durante la Biennale 2006 di Shanghai. In ambito internazionale ha curato eventi in tutto il mondo, tra cui la IX Biennale 2012, organizzando l’Inter-city Pavilions (30 città di tutto il mondo con oltre 100 artisti coinvolti) e all’interno di questo progetto ha seguito direttamente i padiglioni di Palermo, Istanbul e Bandung.

Serena Ribaudo. Laureata in DAMS (Discipline dell’ Arte, della Musica e dello Spettacolo) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università degli Studi di Palermo.  É saggista, storica dell’ arte e curatrice di mostre d’arte contemporanea. La sua recente attenzione é volta alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e al fondamentale dialogo tra questo e l’ arte contemporanea. Vive e lavora tra Palermo, Firenze, Napoli.

Marcello Sparaventi è nato a Colbordolo PU e vive a Fano PU dal 1996. Operatore sanitario, scopre la fotografia nel 1993 a Malindi in Kenya. Autodidatta, esperto di linguaggio visivo e di fotografia, ha collaborato con enti ed istituzioni per la realizzazione di progetti sociali e di valorizzazione dei luoghi, attività culturali e mostre. In particolare, si è occupato di fotografia del territorio e di ricerca. Sulle sue attività ha scritto e pubblicato innumerevoli cataloghi e testi. Attualmente è presidente dell’associazione culturale CENTRALE FOTOGRAFIA che ha ideato personalmente, e che è nata al Caffè Centrale di Fano nel 2009; è curatore della rassegna annuale CENTRALE FOTOGRAFIA alla Rocca Malatestiana di Fano in collaborazione con il critico d’arte Luca Panaro, docente di fotografia contemporanea all’Accademia di Brera a Milano. Nel 2007 inizia il suo percorso organizzativo, con la collaborazione dei Musei Civici e della Biblioteca Federiciana di Fano con le mostre dedicate a: Sandro Genovali, Ando Gilardi e Ferruccio Ferroni. Da dieci anni cura i progetti didattici sulla fotografia e il territorio, che sono identificati nel progetto “Scuola di paesaggio – Roberto Signorini”. La rassegna “Centrale Fotografia” è giunta all’ottava edizione, ed in questi anni a Fano sono passati a Fano artisti di rilievo internazionale come: Franco Vaccari, Olivo Barbieri, Mario Cresci, Paolo Di Bello, Paolo Ventura, Adrian Paci, Robert Gligorov e tanti altri; la rassegna fanese è riuscita negli ultimi anni a rinnovare la fotografia marchigiana. Dal 2007 in collaborazione con l’archivio Ferruccio Ferroni di Senigallia, è impegnato nella valorizzazione dell’opera di Ferruccio Ferroni (1920, Mercatello sul Metauro – Senigallia, 2007), di cui ha pubblicato recentemente nel 2014 a Potenza Picena “Nel silenzio Ferroni a Colori”, e sempre nel 2014 a Terlizzi in provincia di Bari “Spirito e Materia”.

Mona Lisa Tina, artista, performer e arte terapeuta, vive e lavora a Bologna. Si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna  è specializzata in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana. Dal 2011 coordina, insieme a Stefano Ferrari, docente di Psicologia dell’arte all’Università di Bologna, il Gruppo di studio “Psicologia e Arte Contemporanea”. E’ parte del corpo docente del “Centro Sarvas” – scuola di counseling umanistico di Bologna dove insegna Arte Terapia e del Master e del Corso triennale di formazione in Arte Terapia presso “NUOVE ARTI TERAPIE”, Roma. Mona Lisa Tina conduce numerosi seminari e workshops incentrati sui punti fondamentali della propria ricerca artistica. Le le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha esposto in Musei di arte contemporanea in Italia e all’estero. E’ stata selezionata alla settima l’edizione del premio d’arte under 40, “Fondazione Vaf – Posizioni attuali dell’arte italiana” 2016-2017. 

Gabriele Tinti è un poeta e scrittore italiano. I suoi libri di poesia sono conservati nei maggiori centri di ricerca della poesia internazionale come la Poets House di NYC, il Poetry Center di Tucson, la Poetry Foundation di Chicago, la Poetry Collection di Buffalo e la Poetry Library del South Bank Centre a Londra. Ha scritto poesie per opere dell’arte antica come Il pugile a riposo conservato al Museo Nazionale Romano, Il Galata suicida al Palazzo Altemps, il Victorious Youth al Getty Museum di Los Angeles e l’Ercole al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al Metropolitan di New York e al LACMA di Los Angeles. Le sue poesie sono state lette da attori come Robert Davi, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Alessandro Haber, Silvia Calderoni (Motus) e Joe Mantegna. Nel 2014 è stato invitato a partecipare alla Special Edition Series del SouthBank Centre di Londra.

Veronica Veronesi, nata a Bologna 11 /02 /1977 Gallerista / Talent Scout per l’arte. Inizia la carriera come stilista free lance disegnando per importanti brand italiani e internazionali e lanciando linee personali di ricerca, l ‘arte è stata da sempre la sua passione ed ispirazione è così che nel 2011 fonda GALLLERIAPIU’ galleria di avanguardia e piattaforma di sperimentazione e ricerca nel campo dell’arte contemporanea. Nel suo nuovo spazio sta lavorando per superare lo steccato fra le arti cercando di fondere diverse discipline una galleria dove poter STARE, DIRE, volendo CAPIRE di sicuro PARTECIPARE. Un luogo di ricerca ma anche di intrattenimento, spazio critico dove promuovere innovazione sociale, dove testare nuovi processi, metodologie e nuove forme di azione. La galleria intesa come punto di snodo dove è possibile mettere da parte i modelli imposti a favore dell’ozio creativo.

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