Una Questione di Sguardi

Una Questione di Sguardi

Una Questione di Sguardi

Comunicato stampa

Nell’ambito di TRAFFIC: il Festival delle Anime Gentili

Si apre a Casa Sponge la personale di Betrice Meoni con Sue Kennington e Phillippa Peckham a cura di Milena Becci

 

Domenica 15 settembre, alle ore 19:00, si apre la terza mostra
della stagione di Casa Sponge: UNA GOCCIA DI SPLENDORE

Titolo: Una Questione di Sguardi
Artisti:
Beatrice Meoni
A cura di:
Milena Becci
Collaborazione:
Sue Kennington e Phillippa Peckham
Inaugurazione:
domenica 15 settembre ore 19:00
Luogo:
Casa Sponge, Via Mezzanotte 84 – 61045, Pergola (PU)
Durata:
15 Settembre – 10 Novembre
Orario di apertura:
su appuntamento
Info:
spongecomunicazione@gmail.com | spongeartecontemporanea.net | +39 339 4918011

Una Questione di Sguardi, personale di Beatrice Meoni. con Sue Kennington e Phillippa Peckham, a cura di Milena Becci. Il progetto rientra nel cartellone di TRAFFIC – Festival delle Anime Gentili, che chiude con la mostra a Casa Sponge la tre giorni di questa edizione, regalando un segnale di condivisione e di unione.
La mostra si inserisce in un cammino più ampio iniziato un anno fa. Era l’autunno dello scorso anno, da quel momento il viaggio di Meoni si è sviluppato in più tappe che l’hanno vista studiare il paesaggio circostante Casa Sponge. Divulghiamo per intero il suo scritto, un ibrido tra le pagine di un diario e un manifesto. Annuncia la mostra, racconta il percorso, si apre al futuro…

Antefatto: l’ospitalità.
Nell’ottobre del 2018 sono stata invitata a Casa Sponge per una breve residenza curata da Angelo Bellobono e Giovanni Gaggia sul tema del paesaggio.Nella giornata dedicata alla pratica della pittura en plein air avevo scelto di dipingere accanto alla finestra di una casetta verde, forse un ripostiglio per attrezzi, ai margini di Montesecco, un piccolo borgo affacciato su un’ampia valle. La vicinanza della casa e alcuni arbusti racchiudevano la vista a quell’orizzonte aperto che gli altri pittori avevano scelto di ritrarre, lasciando che il mio sguardo non si smarrisse. Durante il lavoro uno dei pochi abitanti del paese portò da bere una bottiglia del suo vino, a quel gruppo variegato di pittori e dopo averci rifocillato ritornò sui suoi passi.
Il senso dell’ospitalità.
Quanto scegliere di lavorare accanto ad un piccolo capanno ha a che fare con la mia visione di quel paesaggio antropizzato?
Quanto quell’uomo che porta da bere incide su quella visione e dove mi conduce?
Cosa vediamo del paesaggio che ci circonda?
Alcune di queste domande sono state l’inizio del nuovo lavoro sul paesaggio a Casa Sponge nel prossimo settembre.

La casa / il paesaggio
La stretta connessione tra la pratica della pittura e la sua fruizione dalle pareti di casa, mi spinge ad esplorare le relazioni con gli abitanti di quel territorio.
Cosa vediamo e quanto guardiamo dalle nostre finestre. Come cambia, se cambia, il nostro sentire vivendo per un po’ di tempo con un dipinto che ci parla del paesaggio che ci circonda, e cosa succede all’opera che viene accolta, a discrezione dei proprietari, nelle case di piccolo un borgo di pochi abitanti immerso nel paesaggio marchigiano?

Montesecco /luglio
Quando sono arrivata a Montesecco sono stata accompagnata alla casa di Anna, lei non c’era, ma mi aveva lasciato le chiavi per poter dipingere il paesaggio dalle sue finestre. Quella sera, uscendo dalla sua casa ho incontrato Maria che tornava dall’orto e mi ha mostrato i belvedere di Montesecco, ma io guardavo il suo orto, le galline del suo pollaio.
Risalendo verso la piazza ho incontrato Marina, mi sono fermata sotto il suo balcone con l’ombrellone aperto per non far prendere troppo sole ai fiori, ho fotografato la cassetta di patate che aveva sulla soglia, così ho incontrato Ivana e i vasi di piante rigogliose difronte a casa che avrei dipinto il giorno dopo.
Poi Delfina con il suo cane, in un pomeriggio caldo sulla panchina di fronte alla chiesa e ancora Valentino che mi ha lasciato qualche fico appena colto.
A Montesecco le piccole cose raccontano nella calura dell’estate anche i suoi belvedere.
Cos’è il paesaggio, quale la visione?
Una questione di sguardi.

Una Questione di Sguardi è la prima mostra che esce dalle mura di Casa Sponge, coinvolte nel processo alcune abitazioni di Montesecco. La mostra sarà visitabile fino al 10 novembre a Casa Sponge su prenotazione, nelle altre dimore a discrezione degli abitanti.
Si ringrazia la galleria Cardelli & Fontana per la gentile collaborazione.
Info: www.spongeartecontemporanea.net \ spongecomunicazione@gmail.com \+ 39 339 4918011

Bio: Beatrice Meoni (Firenze, 1960)

Dopo la laurea in Letterature straniere, si forma attraverso i lavori con compagnie teatrali e scenografi di rilievo affiancano fin dall’inizio il lavoro di pittrice di scena a quello di progettista per la poesia, per la prosa e per la danza.
Negli ultimi anni si dedica principalmente alla pittura e all’indagine e sperimentazione sulle possibilità linguistiche della pratica pittorica.
Nel 2012 inizia la sua collaborazione con la galleria Cardelli & Fontana di Sarzana.