Chris Roccheggiani

La Rosa: orizzonti surreali dal 7 maggio la seconda fase della residenza di Chris Rocchegiani a Casa Sponge

Ad Aprile 2020 abbiamo abbracciato lo slogan #laculturanonsiferma modificando le azioni precedentemente progettate e rimodulandole in funzione degli accadimenti. Abbiamo voluto mettere al centro del nostro studio il pensiero amplificato dal tempo e generato dall'isolamento forzato. Abbiamo dato spazio alla Mente, e forzatamente ci siamo aperti all'online, con lo sguardo però sempre al reale. È nato un diario composto di disegni, fotografie e pensieri, le pagine si compongono di una corrispondenza quotidiana tra Chris Rocchegiani e gli abitanti di Casa Sponge Giovanni Gaggia e Mattia Galantini, due artisti e un geologo.

Furono gettate le basi per una residenza in presenza che inizierà dal 7 maggio e che non avrà una scadenza definita, durerà il tempo che deve. Il dialogo fu costruttivo, costante e puntuale e se pur a distanza, abbiamo condiviso con lei la nostra filosofia di vita, il nostro rapporto con la natura, la cura per gli animali, il rispetto della terra; sempre con uno sguardo verso l'alto, al cielo. 

Per 15 giorni, per due volte al giorno, ci siamo scambiati immagini, filmati e audio. Ci siamo raccontati le rispettive quotidianità, il nostro fare. Con uno sguardo costante a Joseph Beyus ed alla sua “La Rivoluzione siamo noi”.

<<la ‘Rosa, nata al centro dei punti cardinali «+», da un piccolo borgo italiano. Segno corposo e scorza terrestre di trame sottili: estrema ricapitolazione di una vita e di un’arte ancora oggi, in noi e fra noi, in metamorfosi>> [tratto da Roberto Cresti - Joseph Beuys: la parola e la rosa]

Ora siamo nel 2021, cade il centenario della morte di Beyus, le nostre rose, piantumate lo scorso anno sono piene di germogli, dal domani siamo all'oggi. La collaborazione tra noi (gli abitanti di Casa Sponge) e l'autrice è ciò che le ha permesso di lavorare. Porterà qui la sue pagine scritte a distanza, andranno nello scorrere del tempo a generare un racconto reale all'interno della casa. Crediamo che la consapevolezza sia differente: avendo abbattuto l'ultimo tassello del confine tra arte e vita. Il tempo di scoprire, il tempo di pensare, il tempo di studiare, il tempo di creare è il tempo di aprire. Chris Rocchegiani

BIO

Nata nel 1977 a Jesi (Ancona), dove attualmente vive e lavora. Si diploma in arti figurative e consegue la laurea in Progettazione Grafica all’ISIA di Urbino. È pittrice, insegnante di progettazione grafica presso la ACCA Academy e docente di Basic Design presso l’Università di Camerino. Insieme a Roberto Montani è co-founder di CH RO MO, un duo di ricerca sui linguaggi visivi del design e dell’arte, specializzati in editorial design. Attualmente hanno, tra le altre, una collaborazione continuativa con Skinnerboox (libri d’arte/fotografia) e sono responsabili dei progetti speciali per la Quodlibet Edizioni; Founder di Pensiero Manifesto, un collettivo di creativi tra artisti, grafici e illustratori, che utilizzano il manifesto di affissione quale strumento di pubblica utilità, coltivando pratiche di ascolto e restituzione alla collettività. Nell’ambito del design i suoi progetti sono stati premiati all’European Design Awards; all’Aiap Women Design Awards; dall’ADI, accedendo alla short list per l’assegnazione del Compasso d’Oro; dalla Fondazione Cariplo per Innovazione Culturale. La pittura è il cuore della sua ricerca, il luogo e il linguaggio in cui il confronto avviene in profondità e senza mediazioni. La pittura è per lei una necessità. Tra le mostre più recenti del suo percorso artistico: 2020 Total Recall, Galleria Bianconi, Milano; 2020 I know You know that You know, Yudik One, Brescia; 2019 Libere Tutte, Casa Testori, Novate Milanese; 2019 Selvatico #14, Cotignola; 2019 Diagrammi, Cripta747, Torino; 2019 Re—St, La Mole, Ancona; 2018 Esercizi, Pinacoteca Civica, Jesi; 2016 VI Rassegna d’Arte Contemporanea, Ca’ dei Carraresi, Treviso; 2015 Two Calls, Dolomiti Contemporanee, Casso. È rappresentata dalla Galleria Bianconi, Milano.