Casa Sponge per l'edizione 2020 di “M’illumino di Meno” la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2. Con il progetto di Gabriele Germano Gaburro “Foresta*(IL PLATANO DI FEDRO - PER UN SIMPOSIO SULL’AMORE)”

Casa Sponge aderisce all'edizione 2020 di “M’illumino di Meno” con il progetto dell'artista Gabriele Germano Gaburro: "Il platano di Fedro - per un Simposio sull'amore". “M’illumino di Meno” è la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2. “M'illumino di Meno” torna venerdì 6 marzo ed è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi.

L’invito di Caterpillar è, quindi, di piantare un albero perché gli alberi si nutrono di anidride carbonica.

Qui il link dove poter ascoltare la presentazione del progetto a Caterpillar nella puntata di martedì 26 febbraio in un breve dialogo tra Giovanni Gaggia, Massimo Cirri e Sara Zambotti.

Piantare un platano. Piantare due, dieci, cento, mille... platani. All’ombra dei platani, una volta cresciuti, tenere un Simposio sull’amore. Una festa per la comunità, che protegga e accenda la fiamma d’amore nei cuori liberi.

“Proteggi la fiamma, perché se non la si protegge, prima che ce ne rendiamo conto, il vento la spegnerà, quello stesso vento che l’aveva accesa. E allora, povero cuore, sarà finita per te, impietrito di dolore.” Cit. Joseph Beuys

Per M’Illumino di Meno verranno piantati dei platani nei terreni di Casa Sponge e nelle aree limitrofe. Il progetto, ideato dall’artista Gabriele Germano Gaburro, parte dalla lettura del Fedro di Platone, dove si legge che Socrate e Fedro, passeggiando fuori dalle mura di Atene, lungo le rive dell’Ilisso, avvistano un platano altissimo, e all’ombra delle sue fronde vanno a distendersi. Dopo aver letto, distesi sull’erba, il discorso di Lisia sull’amore, Fedro fa un giuramento in nome del platano, convincendo così il ritroso Socrate a tenere a sua volta un discorso sull’amore. Dalla lettura del Fedro l’artista libera una pratica di vita, che viene innestata, piantata nuovamente nella realtà: un Simposio sull’amore, all’ombra dei platani.

Socrate: <sia un luogo sacro ad alcune Ninfe e ad Acheloo. E se vuoi altro ancora, senti come è gradevole e molto dolce il venticello del luogo. Un dolce mormorio estivo risponde al coro delle cicale. Ma la cosa più piacevole di tutte è quest’erba, che disposta in dolce declivio, sembra cresciuta per uno che si distenda sopra, in modo da appoggiare perfettamente la testa. Dunque, hai fatto da guida a un forestiero in modo eccellente, caro Fedro.>>