Pian delle Balze mi attende a Mezzanotte una residenza, un incontro con l'artista

di Angelo Bellobono

Titolo: Pian delle Balze mi attende a Mezzanotte

Autore: Angelo Bellobono

Curatela: Casa Sponge
Luogo: Casa Sponge, Via Mezzanotte 84, Pergola (PU)
Ingresso: cortesia 2 € (riservato ai tesserati)
Durata: dal 22 al 24 gennaio 2020 
Incontro:
giovedì 23 gennaio, ore 21:15 - Casa Mavì, Palazzo Matteo Baldini, Pergola
Luogo: Casa Mavì 
Partner: Casamavì
Info: www.spongeartecontemporanea.net |spongecomunicazione@gmail.com | +39 339 4918011

"Pian delle Balze mi attende a Mezzanotte" è la residenza di Angelo Bellobono che si svolgerà dal 22 al 24 Gennaio 2020 a Casa Sponge. È parte di un viaggio nell'Appennino dell'artista\maestro di sci e rientra in un focus di ricerca specifico, iniziato due anni fa dall'associazione marchigiana sul paesaggio circostante la Casa. 

La residenza si concluderà con un incontro con l'artista a Casamavì ed inaugurerà un network necessario tra le due case a vocazione culturale presenti nel borgo di Pergola ( ingresso cortesia 2 € riservato ai tesserati).

“Pian delle Balze mi attende a Mezzanotte” – scrive Bellobono - "La circolarità della mia vita, come credo accada ad ognuno di noi se si pone attenzione, mi conduce quasi sempre in luoghi e circostanze che mi appartengono o mi attendono. Spesso, senza saperlo, siamo attesi, non solo da persone, ma anche da un albero, un bosco, una casa, una città, un paese. Può accadere che tali attese sono determinate da incontri precedenti, più o meno antichi, o da una sottesa e inconsapevole appartenenza. Casa Sponge sorge su una terra per me importante, con questa terra è modellata parte della mia esistenza, essa è nel mio sangue. Qui a pochi chilometri, a Sementana, è nata e vissuta mia madre, a Montesecco è nata mia nonna, nella miniera di Cabernardi e nella guerra si sono consumati i giorni di mio nonno, una vita di Pane e Zolfo mirabilmente descritti nel documentario di Gillo Pontecorvo. Questi luoghi hanno disegnato le estati della mia infanzia e della mia adolescenza, loro sanno di me ed io di loro e come in ogni storia del genere è sempre forte il senso di complicità e il desiderio, il bisogno di rincontrarci. È con estrema e coincidente naturalezza quindi, che qualche anno fa ho conosciuto Casa Sponge. Anche in questa circostanza i nostri ripetuti incontri hanno prodotto e intrecciato percorsi comuni, Casa Sponge è Appennino e io e l’Appennino siamo in cammino da molti anni e più volte mi è capitato di fermarmi qui, sul colle di Mezzanotte. Giovanni Gaggia tempo fa mi aveva invitato ad immaginare un incontro di pittura e di pittori, concretizzatosi poi nel simposio “Guardare oltre, pratica della visione” svoltosi nell’ottobre del 2018. Tale esperienza era poi continuata con la residenza di Beatrice Meoni, ed ora proseguirà con la mia. Ricucire le trame della dorsale appenninica attraverso la pittura e il corpo sta occupando questi miei anni. Le storie e gli attraversamenti, le salite, le pause, le discese, i respiri, poi i fuochi di camini amici e le fresche sorgenti che rigenerano, ecco Casa Sponge è anche questo, oltre ad essere molto altro. Qui sono a casa e ovunque, perché la visionarietà del luogo e di chi lo abita determina la condivisione e il dialogo. Qui la pittura deposita uno dei suoi strati senza voler progettare o descrivere nulla, alleggerisce il cammino per conservarne essenze sconosciute, che poi magari riveleranno qualcosa che gli occhi non avevano incontrato.”

Una sorta di passaggio di testimone, che ci porta da una visione all'altra in cui sono protagoniste le montagne circostanti Casa Sponge, come nel caso di "Succede Dietro Ai Monti", personale di Luca Caimmi, visitabile su appuntamento fino al 26 Gennaio 2020.

Per chi volesse incontrare l'autore in residenza: +39 3394918011 - spongecomunicazione@gmail.com

Biografia

Angelo Bellobono è un artista e un allenatore di sci. “Dipingo per tornare a casa. La pittura è la mia mappa fatta di sudore, vento, freddo, sole, salite e discese, è la costruzione del sentiero.” Bellobono è vissuto tra le montagne di mezzo mondo, a New York e Roma. Attraverso il suo lavoro Bellobono dipinge atmosfere e storie sospese, che indagano il rapporto tra antropologia, geologia, identità, confine e territorio ridisegnando costantemente il paesaggio naturale e sociale. Sperimenta costantemente un senso di appartenenza "corporale" ai luoghi, esperienza necessaria a leggere le sedimentazioni e le memorie del paesaggio. Negli anni le sue professioni di artista e sportivo professionista si sono fuse insieme. Il ghiaccio e le montagne, in particolare le catene montuose del Mediterraneo, sono elementi frequenti nel suo lavoro; ghiaccio che rappresenta l’archivio di memoria del pianeta e le montagne immaginate come cerniere e non barriere, ponti tra culture e paesi. Considera il Mar Mediterraneo un "Lago di montagna". Insieme alla sua ricerca pittorica Bellobono ha realizzato diversi progetti interdisciplinari in cui arte, sport e biosostenibilità diventano strumenti di connettività sociale e sviluppo microeconomico, come nel caso di Atla(s)now con le comunità Amazigh dell'Alto Atlante marocchino, o Before me and after my time con i Ramapough Lenape i nativi americani di New York e Io sono Futuro, nelle aree appenniniche colpite dal sisma. Nell'estate del 2018, per il progetto Linea Appennino 1201, ha attraversato tutto l'Appennino dalla Calabria alla Liguria per raccogliere la terra di ogni vetta poi utilizzata nei suoi dipinti. Ha partecipato alla XV Quadriennale di Roma, alla IV e V Biennale di Marrakech. Ha esposto in spazi pubblici e privati come l’American University’s Katzen Art Center di Washington, AlbumArte Roma, Spazio Mars di Milano, Fondazione Volume di Roma, Museo di arte moderna del Cairo e quello di Nuova Delhi, Museo Macro di Roma, Multicultural art center Melbourne, Museo Ciac di Genazzano, Palazzo Re Enzo di Bologna, The Othersize Gallery di Milano, Galleria Wunderkammern di Roma, Galleria Changing Role di Napoli, Envoy Gallery di New York, Frank Pages di Ginevra, Biasa ArtSpace di Bali. È stato invitato nel 2019 al Grand tour d’Italie del Mibact, ha vinto il bando Cultura e Arte dalla Fondazione Roma nel 2019, il Premio Celeste per la pittura nel 2005 e quello Artslant per il disegno nel 2009. È stato finalista del Premio Lissone, del Premio Combat e del Premio Portali dello Scompiglio. Nel 2010 è stato invitato ai Martedì critici e nel 2015 al Tedx-Roma. Nel corso degli anni è stato invitato in varie residenze come Bocs Cosenza, Landina Cars Omegna, Casa Sponge Pergola, Fondazione Lac O Le Mon San Cesario di Lecce. Il suo lavoro è presente in numerose collezioni pubbliche e private.